Correzione acustica di un’aula scolastica

Intervento di trattamento acustico dell’aula didattica della scuola primaria
G. Rodari di Polignano a Mare

La sfida

Una perfetta acustica è essenziale per la comunicazione e la diffusione della parola a fini didattici. La perturbazione dell’intelligibilità del parlato può avere gravi ripercussioni allorché si tratta della formazione di allievi. Una scarsa qualità acustica degli ambienti scolastici non permette loro di ricostruire correttamente le parti del messaggio verbale eventualmente mascherate dal rumore.
Per questo il rumore ha effetti negativi sullo sviluppo del linguaggio e l’acquisizione della lettura, sia nei soggetti più piccoli (da 1 a 5 anni), sia in quelli della scuola primaria (6 – 7 anni), fasce di età che sono cruciali per lo sviluppo intellettuale. Nel caso oggetto di studio, un’aula destinata alla prima classe della scuola primaria, tale aspetto era ancor più delicato dal momento che uno degli allievi aveva un deficit uditivo.

L’analisi

Il primo step è stato la caratterizzazione acustica dell’aula, mediante rilievi strumentali finalizzati alla misura del Tempo di Riverbero e dello STI (Speech Transmission Index). L’indagine, che ha rivelato una qualità acustica dell’ambiente scolastico del tutto inadeguata, è stata propedeutica alla fase di definizione dell’intervento acustico di correzione.

La soluzione

Intervento di riduzione del Tempo di Riverbero, miglioramento dello STI, indicativo proprio dell’intellegibilità del segnale sonoro

Sono stati definiti interventi che hanno toccato aspetti diversi e qui sinteticamente descritti:

nel panorama normativo/legislativo, per la definizione di questo intervento, è stata presa come riferimento la raccomandazione del British Bulletin 93, che tratta in modo specifico la situazione delle aule destinate ad allievi con problemi di udito e che suggerisce un RT ottimale, per casi come questi, non superiore a 0.4 secondi;

nel dimensionare l’intervento di correzione, si è dovuto tener conto delle superfici libere a disposizione da poter trattare; il risultato finale ha previsto l’introduzione nell’ambiente di pannelli fonoassorbenti a parete unitamente a pannelli biassorbenti “baffles” sospesi.

L’indagine strumentale seguita alla correzione acustica dell’aula ha rivelato una riduzione del Tempo di Riverbero di circa 1s rispetto allo scenario ante operam e un deciso miglioramento dello STI, indicativo proprio dell’intellegibilità del segnale sonoro, passato da un livello FAIR ad un livello GOOD/EXCELLENT.

Galleria immagini del progetto di correzione acustica aula didattica

lo stato dell’aula ex ante e la configurazione degli ambienti post intervento